LEGGETE E 'N VE LA PIATE

Arintignamo è 'n blog del Grifo.
Perchè arintignamo?
Arintignamo viene alla luce , oggi 23 giugno 2010 , nel momento più buio della storia del Perugia, buio, ma talmente buio che ce vorria 'l gruppo elettrogeno che eva usato Tomassini pel ristorante.
Arintignamo se considera un Ducato virtuale, se entra con lo scopo de parlà del Grifo ma strada facendo, tra 'n incontro col parente de De Giorgio, tra nà cazzata e 'n rifornimento volante per chi è armasto a piedi non se sà dua se va a finì.

Alacciate le cinture e buon viaggio a tutti.
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giovedì 9 dicembre 2010

Fenomeni al Curi


Arintignamo è felice di comunicare a tutti  che si è finalmente calato nella categoria e oggi inaugura una nuova, imperdibile, fantastica rubrica.

Si chiama , appunto, " Fenomeni al Curi".

Mano a mano si parlerà di chi, nelle varie domeniche di campionato, meriterà l' attenzione del blog in base al comportamento e alle gesta tecniche.
L' attenzione di oggi è puntata su tale Caporali, fortissimo giocatore dello Spoleto, una vera e propria colonna della Voluntas.
Ricardo, dopo aver giocato a Torgiano e l' anno successivo a Deruta approda finalmente
a Spoleto e nella stagione passata vince il campionato di Eccellenza regionale.

Il suo punto di forza è la posizione, gli piace giocare largo, magari in appoggio ad un compagno.
Da il meglio di se nel lancio e nella respinta.


Giocatore completo, non disdegna nemmeno la fase offensiva


Dotato di una buona corsa cerca sempre di smarcarsi dal marcatore, anche se non sempre gli riesce.


A Caporali le congratulazioni  del blog.
Arintignamo lo aspetta nella gara di ritorno per ritirare l' ambitissimo premio.  

lunedì 7 marzo 2011

Fenomeni al Curi... 3


Torna a grandissima richiesta la rubrica dedicata ai fenomeni inspiegabili che a cadenza fissa avvengono allo stadio Renato Curi di Perugia.

 

mercoledì 15 dicembre 2010

Fenomeni al Curi... 2


Domenica, dopo la combattutissima partita del Curi contro un fortissimo Montevarchi, il mister di questi ultimi preso da un moto di pena verso un pubblico ancora attaccato ma illuso dalla propria squadra di calcio, dimostrando di aver ben digerito la sconfitta di misura, ha deciso di regalare al pubblico perugino la verità sul campionato, fino ad allora sconosciuta.

Il profeta Tosco-Romano, ha infatti dichiarato al cronista Mariani, che lo aveva casualmente beccato al bar, che.... il Perugia non ammazzerà il campionato!!!!!
e che

Se non sta attento Castel Rigone e Todi gli soffieranno il campionato!!!!!
queste dichiarazioni hanno scosso tutto l'ambiente biancorosso, costringendo i perugini a comprare un giornale con la classifica della serie D ed a iniziare a chiedersi se a Castel rigone "avrem vinto davero o sognamme?"

Il lunedi ci siamo risvegliati che qualche cosa in noi era cambiata, avevamo preso coscenza di ciò che ci aspetta...

Ebbene si... NON SIAMO A PUNTEGGIO PIENO, NON SIAMO PRIMI, IL CAMPIONATO NON é FINITO!!!!!!
Grazie PROFETA Volpi!!!!

N.B. In basso la foto del profeta, dalla quale per motivi di decoro tagliamo il vistoso "ventre erotico"




 

lunedì 4 aprile 2011

Fenomeni a Todi



" Il fatto - ci spiegano alla CISU ( Centro Italiano Studi Ufoligici ) - può essere spiegato con l'anomalo caldo che c' era ieri a Todi "
Quella di domenica 3 aprile 2011 sarà ricordata a lungo come la giornata dei tantissimi avvistamenti paranormali che si sono visti nello splendido borgo umbro.

 

giovedì 19 maggio 2011

Quei fenomeni del Perugia!


Fenomeni in campo e fenomeni fuori, lo sapevamo.
Ma quello che abbiamo dovuto leggere è andato al di la delle più fosche aspettative.
Lo riportiamo per dovere di cronaca.
Con una sola precisazione, domenica vedessero de vince perché come diceva un famoso striscione ai tempi della B ( ma questi che ne sanno de calcio maggiore ) I TEMPI DEI BACI SONO FINITI, PER VOI SOLO BANANE.
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ARINTIGNAMO - PERUGIA. LE PAGELLE.
( a cura dell' ASD dove S sta per dilettanti Perugia )


Nnila: Taglialatela
Bitta: Pochesci
Ever: Bertani
Cella: Grandoni
Toro: Mayer
Gatto: Atzori
Robspoleto: Farris
Bala: Bellotto
Fusco: D’Ermilio
Giangi: Borrello
Secco: Pocetta
Scapi:Brevi
Archi: Zampagna
Bombardino: Tozzi Borsoi
Fan1: Fanesi
Zako: Borgobello
Gordino: Frick
Gordo: Grabbi

All.Gab-Pippo: Tobia-Claguna

Dama: Pres.Gelfusa

Mono: Tagliavento

ARINTIGNAMO - PERUGIA. IL COMMENTO ALLA PARTITA.
( a cura dell' ASD dove S sta per dilettanti Perugia )

DICIAMOLO CHIARAMENTE: IL VERO DERBY E’ UN ALTRO.
DOPO UN ANNO DI PRESE PER IL CULO GRATUITE I DILETTANTI DEL PERUGIA PRESENTANO : “LE PAROLE CHE V’AVREMMO VOLUTO DI’...............................................................................................” OH, “LEGGETE E N’ VE LA PIATE” EH…………………………………………............................
GIOVEDI’ 12 MAGGIO UN GRUPPO DI FENOMENI PARANORMALI DELL’Arin-ternano E’ ARRIVATO A PIAN DI MASSIANO CON UN “DUCATO VIRTUALE” CANTICCHIANDO DUE BUCCIOTTATE E CON LE INTENZIONI BELLICHE DI CHI “TE LE PROMETTE MA N’TE LE DA’……”
NOI GRIFONI AVEM FATTO STA SGAMBATURINA POST-ALLENAMENTO, I “PRESENTI AL GREPPO” ERON 4: I DUE GIULIETTI, TODINI E PRIMIERI, OSSIA “QUILLI CHE N’CORA GLIE STON DIETRO”
PER “FALLI CONTENTI” ANCOR DI PIU’ L’AVEM FATTI GIOCA’ ANCHE AL “CURI”, ERO PIU’ QUELLI CHE N’CENTRAVANO NIENTE CHE LORO E CON IL GOAL ALLA D’ERMILIO(CHE SI C’ARPROVA 20 VOLTE NUN GNE CE VA…) STAVOLTA SE SON DATI LA ZAPPA SUI PIEDI DA SOLI RICORDANDOCI IL DERBY DEL ’92!!!!!!!!!!!!!
HAN PRESO 5 PAPPINE (SIA GENTILE!!!!) E HAN FATTO LA FINE DEL CAN DE BETTO, MA SEMBRAVAN CONTENTI COME NA PASQUA, EMOZIONATI COME N’FIOLO QUANDO L’ PORTI AI BARACCONI………….. FINITA STA FARSA ” HAN PREPARATO LE VALIGIE E SON GITI A……………………………………………….……………..”


 

mercoledì 30 marzo 2011

Cecchini sul Grifo


Immaginate per un attimo di non essere interessati alle sorti del Perugia.

Bene, adesso, sempre per immaginazione, seguite qualche trasmissione televisiva, sfogliate qualche pagina sportiva dei quotidiani  oppure andate in qualche sito internet attinente al Grifo.

 

mercoledì 26 febbraio 2014

Condividiamo!


Quelle due personcine che hanno oltraggiata la Maglia e la Figura di Renato e della Città non meritano di essere viste in questo spazio, diventerebbe un blog porno per quanto hanno la faccia da cazzo.

Ma servono da spunto per una riflessione personale sul perché uno si sente in bisogno non tanto di fare queste “cazzate ”, per quello basta vedere la fotografia e capire che non siamo tutti uguali, c'è chi ha un minimo di intelligenza e chi invece quando veniva distribuita era impegnato a giocà a Ruzzle … basta vedere le foto dell' ultimo derby di Torino e i soliti geniali striscioni riferiti a Superga, ma anche in quello, se uno decide de esse juventino probabilmente qualche carenza ce l' ha, saranno probabilmente ancora i postumi de la famosa giubbata del 14 maggio 2000.

Ma la riflessione è un' altra.
Per quale motivo due “ persone ” che tutto sembron meno che adolescenti ( a men che en fratelli del nigeriano che gioca co' la primavera de la Lazio ) sentono il bisogno di autoflagellarsi postando quella foto su Facebook.
Fossero stati di Terni la risposta sarebbe stata semplice : le insidie di un nuovissimo strumento di comunicazione appena arrivato in città in cui non è facile districarsi e percepirne i pericoli.
Ma dice che en lontani ( non tanto come testa ma a livello di provincia ) con quelli della conca, loro, i fenomeni, su Facebbok al massimo minacciano ma poi da veri eroi l' oltraggio lo fanno di persona … a 200 mt ben sicuri e protetti dall' altra curva.

Ieri il nostro grandissimo nuovo Primo Ministro ( che in fatto di coerenza è pitto e cacato a quilli laggiù ) ha detto che la sua è stata la generazione Erasmus. Vero. Dopo per carità è successo che ta qualcuno gliè toccato de gì a lavorà e sporcasse le mani e invece qualcun' altro ha continuato a non fa un cazzo prima da Presidente della Provincia e poi da Sindaco.
Perchè se la sua è stata la generazione Erasmus queste verranno ricordate come le generazioni Facebook, quelle delle condivisioni anche quando se va al bagno, delle foto de un interessantissimo piatto de pasta fatta in bianco, degli amori tormentati scritti a puntate credendo di essere il personaggio principale che tiene in ansia milioni di persone.
E poi le immancabili e originalissime citazioni ( Google sia lodato ) e delle foto dei biglietti spiattellati.

I biglietti.
Qua si apre un mondo. Il tifosone 2.0
Ci sono gli appelli alla Napolitano stile 31 dicembre a reti unificate. E cazzo perché se decido di andare al Curi ma meglio ancora in trasferta lo devono sapere tutti, e non solo lo devono sapere ma devono prendere esempio da me. L' appello è fondamentale, smove le masse, apre le menti, convince la gente. Praticamente come faceva Ambra quando era teleguidata da Boncompagni.
E l' effetto appello + foto del biglietto porta minimo minimo 300 persone in più.
Poi arrivano le trasferte tipo Catanzaro e noti, percepisci, immagini che ci sia un lieve calo di appelli e foto dei biglietti … rimpiazzati da tematiche molto più profonde oppure spariti del tutto, sarà sicuramente qualche problema di connessione a internet …


Non sempre quello che viene dopo è progresso. Alessandro Manzoni.
A volte potrion arivà le giarde. Arintignamo.


 

martedì 24 aprile 2012

TUTTI AL MARE!

Ok, dal momento che le trasmissioni sportive hanno argomenti molto più importanti da trattare ve lo ricordiamo noi, domani c’è da disputare una partita di calcio.

Ebbene si, perché mentre a TEF sono impegnati a dare voce a tutti i fenomeni giallorossi ( all’ appello manca solo il massaggiatore del Catanzaro ma siamo sicuri di sentirlo a breve ) ed invece a UTV ci si interroga del futuro di Battistini ( manca solo che fanno le quote per sape’ se resta o meno ) c’è un piccolissimo dettaglio da rimarcare : Fano – Perugia.


 

giovedì 7 agosto 2014

A MANI SPORCHE


Ci siamo? Ci siamo.
Non è un calendario, è una rinascita.
Perugia – Bologna, così, tanto per gradire. La bolgia del San Nicola, nella loro prima casalinga. E Catania, il maledetto Catania artefice di un decennio infernale, il maledetto Catania che si vedeva lontano e stellare come il Real Madrid nella prima amichevole che il Perugia di serie D fece al Curi davanti alle solite facce nostalgiche, smarrite e sopratutto incazzate.
La partitella di novembre e sopratutto quella di aprile.
Finalmente un giro d' Italia completo, finalmente si riscopre che c'è vita anche da Roma in su. Non cambia niente.
Ci siamo sporcati le mani per 10 anni, 10 anni di sofferenza, 10 anni di umiliazioni.
10 anni in cui ci siamo contati, conosciuti, compattati come animali a rischio estinzione, radunati quasi in maniera clandestina perché non era di moda, allora, seguire ancora questi colori.
Scontrati anche tra di noi perché è la nostra indole, perché a volte non si va d' accordo nemmeno con noi stessi. Ma dieci anni che ci hanno fortificato.
Perché noi l' abbiamo dimostrato. La differenza, tra noi e gli altri, è proprio questa. Che noi l' abbiamo dimostrato.
Perché quando Taddei si giocava lo scudetto noi c' eravamo, eravamo a sporcarci le mani a Scandicci ma c'eravamo, con la stessa passione e una sana sensazione di giramento di coglioni.
Cosa cambia? Cambia che si attacca la pezza in uno stadio chiuso. La stessa pezza che fino a poco tempo fa si metteva dietro la rete di recinzione di un campetto della campagna senese.
Che lo imparassero bene i nostri nuovi fenomeni, non abbiamo bisogno di una punta da 20 gol, abbiamo bisogno di persone che quando mettono questa maglia sanno cosa indossano, la nostra storia, le nostre sofferenze e sopratutto la nostra rabbia. Non abbiamo bisogno di qualche Cacia, vogliamo tanti Marco Marri.
Ci siamo? Ci siamo.
Con le mani sporche, siamo pronti.
Avanti Perugia, avanti Curva Nord!
 
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